Alfredo Vassalluzzo, Gargoyle guarda a Napoli: il 14 novembre arriva la consegna del premio
Il 14 novembre 2026 Napoli sarà, secondo l’annuncio, la prossima tappa del percorso di Gargoyle. Il romanzo di Alfredo Vassalluzzo, pubblicato da Sensibili alle Foglie, ha ottenuto il Premio Publio Virgilio Marone nella sezione Narrativa edita. La cerimonia di consegna porterà all’attenzione pubblica una storia nata dall’esperienza dell’insegnamento nel carcere maschile di Velletri.
Il riconoscimento arriva a un’opera che mette in relazione educazione, identità e giudizio sociale. La notizia del premio è dunque anche un’occasione per ripercorrere il nucleo del libro: un incontro nel quale l’insegnante, oltre a cercare di trasmettere qualcosa, scopre di avere ancora molto da comprendere.

La vittoria annunciata, la cerimonia ancora da vivere
Il dato comunicato riguarda la vittoria nella Narrativa edita. La premiazione del 14 novembre rimane invece un appuntamento futuro, distinto dall’annuncio del risultato. Questa distinzione permette di seguire correttamente il percorso del riconoscimento, senza attribuire alla serata momenti o contenuti che non si sono ancora svolti.
Nella dichiarazione fornita per la notizia, Vassalluzzo lega la propria felicità all’attenzione che il premio può portare verso una realtà spesso marginale. Il commento indica la direzione nella quale l’autore desidera riportare lo sguardo: le persone incontrate in carcere e la complessità delle relazioni educative in quel contesto.
Il materiale di riferimento non precisa orari, sede dettagliata o modalità di partecipazione alla cerimonia. L’informazione da seguire resta quindi l’appuntamento annunciato a Napoli. Il libro, però, offre già elementi sufficienti per capire perché la notizia possa interessare lettori che vanno oltre il pubblico abituale dei premi letterari.
Le lezioni come punto di osservazione
Gargoyle prende origine dal lavoro svolto da Vassalluzzo nel carcere maschile di Velletri. Attraverso le lezioni, il romanzo osserva un ambiente nel quale parole, gesti e silenzi acquistano un peso particolare. Il rapporto con gli studenti detenuti mette alla prova aspettative e convinzioni dell’insegnante.
La distanza fra il progetto educativo e le condizioni concrete è uno dei nodi indicati nella presentazione. Il docente entra con un’intenzione, ma l’incontro gli mostra che comprendere una realtà richiede più di una preparazione iniziale. Il cambiamento riguarda quindi anche lui, coinvolto nelle domande che il rapporto con gli altri produce.
L’autore collega la nascita del romanzo alla persistenza di questi incontri dopo il ritorno a casa. La scrittura raccoglie ciò che continua a interrogarlo oltre il tempo della lezione. L’esperienza professionale diventa così il punto di partenza di una narrazione sulle relazioni umane, sul significato della pena e sulle contraddizioni dell’educazione nella reclusione.
La complessità dei personaggi e lo sguardo sociale
Ling, Damir ed Ernesto sono i personaggi citati nel materiale sull’opera. Il quadro presentato comprende fragilità, maschere e contraddizioni. Dolore e ironia convivono, lasciando spazio anche a momenti di leggerezza. L’umanità raccontata non appare riconducibile a una sola definizione, ed è proprio questa complessità a interrogare il lettore.
I temi di responsabilità individuale e identità si intrecciano con il giudizio sociale. Il discorso si estende al reinserimento: quando la pena è conclusa, resta da affrontare lo sguardo della società. La riflessione del romanzo non riguarda quindi soltanto ciò che accade dentro il carcere, ma anche il rapporto con il mondo esterno.
Il percorso dell’autore e l’apertura in inglese
Cresciuto nel Cilento, Vassalluzzo è laureato in Lettere Moderne e Psicologia Clinica. Insegna Italiano e Storia presso l’Istituto Superiore Sandro Pertini di Genzano, in provincia di Roma. Formazione umanistica e attenzione psicologica convergono, nel profilo fornito, nell’osservazione delle persone e delle relazioni.
Alla versione italiana di Gargoyle si affianca Behind the Law, la traduzione inglese che rende il libro accessibile al pubblico anglofono. La storia conserva il proprio legame con l’esperienza italiana, mentre dignità, esclusione ed educazione diventano temi attraverso i quali può incontrare altri lettori.
La data napoletana segna il prossimo appuntamento annunciato. Intanto il premio riporta in primo piano un romanzo che chiede di guardare le persone oltre le definizioni immediate: una ragione per seguire il cammino del libro insieme alle domande da cui è nato.